Associazione Culturale

Nel mare di Ulisse

Per meglio comprendere la cultura, la letteratura e l'anima del popolo di Cefalonia, va detto che essendo l'isola un crocevia tra l'est e l'ovest, inevitabilmente ha subito nel corso dei secoli le dominazioni di numerosi popoli sia da occidente, sia da oriente.
Le esperienze di assedio, l'occupazione e la guerra, nonché la presenza delle arti gentili di musica, pittura, architettura, letteratura, danza, hanno fortemente influenzato la vita degli abitanti di Cefalonia.

E' opinione diffusa che in tutta la Grecia, la cultura delle province ioniche (Corfù, Lefkada, Cefalonia e Zante) sia la più raffinata con riferimento all'arte, alla musica, alla letteratura e all'architettura. Ciò è dovuto principalmente all'influenza dei Veneziani, che governarono la zona per 300 anni.
Cefalonia potrebbe essere definita un giardino culturale, dal momento che presenta tracce di tutte le culture che si sono susseguite sull'isola attraverso i secoli.
Reperti archeologici in diverse aree di Cefalonia hanno dato la prova che l'isola fu abitata già nel 10.000 a.C. raggiungendo uno dei picchi di civilizzazione durante il periodo miceneo (1500-1100 a.C.)

La mitologia racconta che il giovane Kefalos, un rifugiato proveniente da Atene, una volta giunto a Cefalonia e conquistato un gruppo di abitanti chiamati Tafi, che vivevano nella penisola occidentale dell'isola, avesse tenuto sotto controllo l'isola per un lungo periodo di tempo e fosse poi diventato re. Da lui l'isola prese il nome di Kefalonia o Cefalonia.
Re Kefalos ebbe quattro figli: Pali, Sami, Krani e Proni, che hanno ricevuto ciascuno una porzione dell'isola, e per un periodo di tempo, ogni sezione fu una democrazia autonoma.
Possiamo ancora oggi vedere questi nomi sulla mappa di Cefalonia. Krani è l'area alla base delle montagne, intorno Argostoli.

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